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PRESS

2017-06-05

SET YOU FREE REVIEW BY GIANNI AIELLO

Una miscela di note musicali ruotano lungo l'asse sonoro di queste nove tracce intriso da sonorità caratterizzanti i '70's e che hanno nei territori del rock, blues, funky, soul, rhythm and blues.

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2017-05-26

SET YOU FREE REVIEW BY RAW & WILD

La tentazione di affibbiare alla C. Zek Band l’etichetta di risposta italiana ai Blues Pills è forte. Le influenze sono quelle (tutto ciò che c’è di buono nella musica rock, soul e funk del ventennio 60-70) e la presenza in formazione di una singer avvicina i veronesi agli svedesi.

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2017-05-20

SET YOU FREE REVIEW BY METALEYES

Mi ritrovo tra le mani Set You Free, bellissimo esempio di rock blues, licenziato dalla The C.Zek Band tramite Andromeda Relix: un viaggio nel rock americano, in partenza da Verona ed in arrivo, un giorno, nelle terre paludose dove il grande fiume americano trova finalmente il suo meritato riposo.

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2017-05-14

SET YOU FREE REVIEW BY ROCKERILLA

Band veronese dedita ad un piacevole rock blues cantato in inglese, offre questo disco che, in nove tracce di cui una cover di Gimmie Shelter dei Rolling Stones, ci fa viaggiare nella storia di questo genere musicale, con alcune rimandi che vanno dagli Allman Brothers ad un funky venato di soul. Punto di forza la voce calda di Roberta Dalla Valle, veramente brava ad interpetare il genere, poi la chitarra di Christian 'Zek' Zecchin, che si dimostra molto raffinato, ma tutta la band funziona bene. E' un disco destinato ad un pubblico non proprio giovanissimo, manca il blues più irruento e ruvido, mentre spesso c'è spazio per parti morbide e riflessive, con una buona dose di feeling che ci trasporta in una dimensione quasi onirica.

BLUES ELEGANTE.

Giancarlo Bolther

2017-04-22

SET YOU FREE REVIEW BY METALHEAD

Debutto discografico per The C. Zek Band, progetto nato nel 2015 sulle ceneri del trio Almost Blue, formazione blues capitanata da Christian Zecchin, chitarrista e cantante amante dell’hard rock ed, appunto, del blues, genere alla base di questo “Set You Free”, ma aperto a svariate influenze che spaziano tra funky, soul e jazz.

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2017-04-19

SET YOU FREE REVIEW BY NON SOLO PROGROCK

C’è bisogno del Rock, ce n’è bisogno come l’aria. Quante volte invece sentiamo dire che il Rock è morto? Niente di più sbagliato, siamo noi morti nella mente che non accettiamo sviluppi al riguardo e rimaniamo avvinghiati fermamente a quelle canzoni che ci ricordano la nostra bella gioventù o l’amore nei tempi che furono. Per molti il mondo del Rock è finito li, tutto quello che si è evoluto nel tempo non lo si accetta. Per cui, facciamo pace con la mente e cerchiamo invece di capire che la “specie” va avanti e si evolve, volente o nolente il nostro amore passato.

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